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Gossip
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Ultimo aggiornamento:
21-03-09.
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Sanremo/ Sabato manifestazione nazionale del
movimento gay |
Le associazioni gay, lesbiche, omosessuali e
transessuali fanno sul serio. Dopo aver contestato la canzone "Luca
era gay" di Povia, hanno deciso di lanciare una manifestazione
nazionale proprio a Sanremo, per il prossimo sabato, in concomitanza
con la chiusura del festival. Il corteo partirà alle 15 da corso
Trento e Trieste ed è stato intitolato "Se m'innamoro", prendendo
spunto dalla canzone de "I ricchi e poveri", vincitrice della
competizione canora nel 1985.
"Vogliamo affermare - spiega Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay
- la dignità delle persone gay, lesbiche e bisessuali felici in
Italia, con l'intento di coinvolgere la cittadinanza, cantare e
ballare insieme e soprattutto parlare dei sentimenti. La direzione
artistica del festival ci ha contattato per un incontro di
presentazione delle nostre iniziative, ma stiamo aspettando ancora
la conferma". Il corteo arriverà dopo due giorni di iniziative sul
tema dell'omosessualità: giovedì a Imperia sarà presentato il libro
di Franco Grillini "Ecce Omo - 25 anni di rivoluzione gentile",
mentre venerdi sarà presentato a Sanremo il volume di Maura Chiulli
"Piacere Maria - Aiutatemi a dire che l'omosessualità non è una
malattia". |
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"L'Arci - spiega Walter Massa, della presidenza
dell'associazione - sostiene il lavoro sui diritti civili delle
persone. Il tema centrale è la libertà del Paese, e questa
manifestazione serve ad intavolare discussioni sull'argomento. In
questo senso è importantissimo il lavoro che sta conducendo il
Comitato Genova Pride". "Per me è una grande ricchezza avere una
persona omosessuale all'interno della famiglia", dice Rita De Santis,
presidente nazionale Agedo, Associazione dei genitori di
omosessuali. "Genitori di ogni età hanno aderito perché credono che
non ci debba essere un argine fra loro e i propri figli e figlie.
Spera che la felicità e fierezza di sapere cosa pensano e fanno i
propri figli riesca a trasparire anche sui media e nelle canzoni".
"Il tema dell'omosessualità è un nervo scoperto - commenta Francesca
Polo, presidente nazionale ArciLesbica - e per questo Povia ha
lanciato un amo: non abbiamo abboccato. È un atto di responsabilità
partecipare ed esserci: siamo qui per sostenere che le famiglie non
sono colpevoli per l'orientamento sessuale dei figli. Per ogni Luca
che dice che era gay, ci sono migliaia di Luca e Lucia che erano
etero". |
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fonte libero-news.it |
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