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Fonte: tuttosport.com
Categoria: sport
Data: 09 aprile 2009
Ora: 13.00
TORINO, 9 aprile - Valentino Rossi e Yamaha sono il binomio da battere anche nel 2009. Ci proveranno Casey Stoner e la Ducati che nella stagione MotoGP che parte domenica in Qatar vogliono riprendersi i titoli Piloti e Costruttori vinti nel 2007. CRISI - Il Motomondiale, al pari della Formula 1 e di altri sport, ha dovuto fare i conti con la crisi economica. La Kawasaki ha dato l'addio alla MotoGP, lasciando il solo Marco Melandri in griglia con una moto del team Hayate che però non svilupperà direttamente. Anche i team privati soffrono e non poco per racimolare sponsor (sulla Honda del team di Lucio Cecchinello ci sarà anche il logo di Playboy...). Per ridurre i costi, quindi, quest'anno sono state introdotte parecchie novità. MONOGOMMA - La prima, già annunciata da tempo, è il fornitore unico di gomme, appalto vinto dalla Bridgestone, a discapito di Michelin e Dunlop. Ciascun pilota avrà a disposizione un massimo di dodici gomme posteriori e otto anteriori per weekend (gomme da pioggia a parte), con due soli tipi di mescole a disposizione per gara. Non ci saranno più le gomme da qualifica, quelle che duravano solo un paio di giri. Modificato anche il programma del weekend di gare: allo scopo di ridurre il chilometraggio e di conseguenza i costi per i motori, inoltre, le prove del venerdì sono state ridotte ad un unico turno di 45 minuti, stessa durata per le due sessioni di sabato. Invariato il programma domenicale, con un warm-up da 20' prima della gara. Anche le sessioni di prove post gara sono state drasticamente ridotte. Le prove dopo i GP, inoltre, saranno solo due: in Catalogna e a Brno, a cui avranno accesso solo i collaudatori. Altra novità riguarda i motori: a partire dal GP a Brno, 11esimo dei 17 in calendario, ogni pilota potrà usare al massimo cinque motori. Al pilota che sostituirà il propulsore verranno tolti 10 punti in classifica iridata. Limitazioni sono state imposte anche all'elettronica, in particolare saranno vietate le sospensioni 'intelligentì, a controllo elettronico. Lo scenario di ridimensionamento però non avrà effetti sullo spettacolo. GLI AVVERSARI - Yamaha e Ducati sono le moto da battere. Il campione del Mondo in carica si è detto soddisfatto dei progressi sulla sua M1 e resta il favorito al titolo. Stoner invece deve fare i conti con i problemi al polso sinistro operato a novembre che soprattutto durante la gara potrebbe dargli problemi. La Ducati però è forse la moto più cambiata rispetto allo scorso anno. La GP9 ha una nuova elettronica per migliorare l'erogazione del motore, un nuovo forcellone e soprattutto un nuovo telaio: addio al classico traliccio che contraddistingueva le moto di Borgo Panigale, ecco quello in carbonio che, a detta di Stoner, ha migliorato la stabilità. Nei test disputati, l'australiano è stato quasi sempre il più veloce. Da vedere se, come lo scorso anno, reggerà psicologicamente il duello con Rossi. Poi ci sono team come la Suzuki, che schiera Loris Capirossi e l'australiano Chris Vermeulen, che nei test disputati ho fatto vedere di aver fatto passi avanti importanti avvicinandosi a Yamaha e Ducati. Capirossi è alla sua ventesima stagione nel Motomondiale e vuole centrare il traguardo dei 300 GP in carriera prima di ritirarsi (ora è a quota 282). SFIDA HONDA - Da verificare i reali passi avanti della HRC. Dani Pedrosa, il pilota di punta della Casa di Tokyo, ha saltato gli ultimi test dopo una rovinosa caduta a marzo proprio a Losail, dove si è fratturato il radio distale sinistro. Non è al top della condizione ma in Qatar ci sarà. Soprattutto lo spagnolo non ha potuto dare indicazioni al team per sviluppare la RC212V come piace a lui. Forse un bene per Andrea Dovizioso, promosso in HRC dopo una bella stagione nel team privato Scot. Il forlivese ha talento e ora che è nella squadra ufficiale non si nasconde: «Punto al titolo, perchè sono nella squadra ufficiale e possiamo vincere. Ma so che il primo anno sarà dura». TORNA GIBERNAU - Da tenere d'occhio anche Jorge Lorenzo, compa gno di squadra di Rossi in Yamaha, che lo scorso anno ha fatto un inizio di stagione brillante prima della caduta a Shanghai che ne ha compromesso il rendimento per gran parte della stagione. Lo spagnolo, come altri, dovrà però adattarsi alle nuove gomme (nel 2008 era con Michelin). Tre i debuttanti: Niccolò Canepa, ex collaudatore della Ducati, il finlandese Mika Kallio (entrambi Ducati team Pramac) e il giapponese Yuki Takahashi (Honda team Scot). Da segnalare il ritorno di Sete Gibernau dopo due anni di assenza: lo spagnolo, vice campione del Mondo nel 2003 e 2004 nella classe regina, correrà con una Ducati del team Grupo Francisco Hernando.
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